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- "Parere
del Comitato per l'imprenditoria femminile sulla ripartizione delle risorse
finanziarie statali tra gli interventi di cui all'art. 2 del DPR 314/2000".
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- "Parere del Comitato per l'imprenditoria femminile sui
programmi di iniziativa regionale per la promozione di servizi di consulenza,
assistenza e corsi di formazione a sostegno dell'imprenditoria femminile,
previsto dall'art. 22 DPR 314/2000 ".
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L. 125 del 10 Aprile 1991 (azioni positive per la realizzazione della
parità uomo-donna nel lavoro)
L.215
del 25 Febbraio 1992 ( azioni positive per l''imprenditoria femminile)
Mutui, Cooperative di Garanzia che fanno capo alle varie associazioni
di categoria.
"APERTURA SESTO BANDO LEGGE 215/92 SULL'IMPRENDITORIA FEMMINILE":
Lo scorso 5 dicembre il Ministero delle Attività Produttive ha firmato il decreto (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 292 del 16.12.2005 suppl. ord. n. 204) nel quale sono stati fissati i termini per la presentazione delle domande per l'accesso ai finanziamenti 215/92.
Le domande potranno essere presentate a partire dal giorno successivo alla pubblicazione sulla G.U. della Circolare n. 946342 del 5 dicembre che contiene le necessarie indicazioni esplicative e la modulistica per la presentazione delle domande. Il bando rimarrà aperto per 90 giorni e quindi, le domande stesse, potranno essere inoltrate entro il 17 marzo 2006."
DOWNLOAD:
- testo del sesto bando
- modulistica
- circolare del Ministero
Programma
obiettivo 2006
Il Comitato Nazionale di Parità del Ministero del Lavoro e della
Previdenza Sociale, ha formulato il Programma Obiettivo nel quale sono
indicate le tipologie di progetti di azioni positive che si intende promuovere
per l'annualità 2006.
Le azioni positive dovranno corrispondere pertanto ad una delle seguenti
finalità:
1. promuovere, al proprio interno, la presenza delle donne nei ruoli
di vertice e decisionali mediante, ad esempio, la sperimentazione di
buone prassi e la realizzazione di specifici percorsi formativi, volti
all'acquisizione di competenze dirigenziali e/o di responsabilità:
2. modificare - in un'ottica di parità e pari opportunità -
l'organizzazione del lavoro sperimentando e attuando azioni integrate
di
- conciliazione tra tempi
di vita e tempi di lavoro;
- superamento
delle disciminazioni di genere;
- riduzione del differenziale
retributivo tra donne e uomini
- progressione di carriera.
I progetti dovranno prevedere almeno due delle azioni sopraelencate.
3. Sostenere iniziative delle imprese atte a:
a) stabilizzare, al loro interno, l'occupazione delle lavoratrici atipiche,
favorendone la crescita professionale anche attraverso percorsi formativi
qualificanti e rilevamento delle competenze;
b) agevolare il reinserimento lavorativo di donne con qualifiche medie
e basse uscite dal mercato del lavoro a seguito di maternità,
anche attraverso azioni di selezione, formazione, orientamento e accompagnamento.
4. Consolidare imprese a titolarità e/o prevalenza femminile
nella compagine societaria attraverso:
- studi di fattibilità per lo sviluppo di nuovi prodotti,
servizi e mercati;
- azioni di supervisione, supporto
e accompagnamento (secondo la tecnica del mentoring) al ruolo di imprenditrice;
- formazione
altamente professionalizzante rivolta alla titolare o alla compagine
societaria;
- iniziative tra più imprese
femminili per la promozione dei propri prodotti/servizi anche attraverso
la fruizione in comune di servizi di supporto;
5.
promuovere la qualità della
vita personale e professionale anche attraverso la rimozione degli stereotipi
di genere, in un'ottica di pari opportunità, con azioni di sistema
integrate che producano effetti concreti sul territorio, concordate ed
attuate da almeno tre tra i seguenti differenti soggetti, ognuno secondo
le proprie specificità:
associazioni di genere, organizzazioni sindacali, organizzazioni
datoriali, enti pubblici, ordini professionali.
Destinatarie/i delle azioni sono:
- per il punto 1 occupate/i - iscritte/i - associate/i
- per il punto 2 occupate/i
- per il punto 3 lavoratrici atipiche, disoccupate madri
- per il punto 4 imprese femminili attive da almeno due anni
(con documentazione probante che lo attesti), preventivamente
identificate e indicate nel progetto
- per il punto 5 persone che risiedono nell'ambito del territorio/i
espressamente indicato/i nel progetto
Le domande di finanziamento possono essere presentate a partire
dal 1° ottobre
e fino al 30 novembre p.v. e devono corrispondere alle finalità contenute
nel citato programma obiettivo, a pena di improcedibilità.
Le modalità di presentazione, valutazione e finanziamento
dei progetti sono regolati dal decreto interministeriale
15.3.2001, pubblicato sulla G. U. n. 139 del 9 giugno 2001.
Per ulteriori informazioni e chiarimenti contattare l'Ufficio
del Coordinamento di Terziario Donna (dott.ssa Germana Calviello
te. 06/5866313 - fax 06/5812750 e-mail g.calviello@confcommercio.it)
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